PARTE SECONDA
LE DEVOZIONI PARTICOLARI DEL SANTO
CAPITOLO CLI
LA SUA DEVOZIONE AL NATALE DEL SIGNORE
E COME VOLEVA CHE IN TALE GIORNO
SI PORTASSE SOCCORSO A TUTTI
787 199. Al di sopra di tutte le
altre solennità celebrava con ineffabile premura il
Natale del Bambino Gesù, e chiamava festa delle feste
il giorno in cui Dio, fatto piccolo infante, aveva succhiato
ad un seno umano. Baciava con animo avido le immagini di quelle
membra infantili, e la compassione del Bambino, riversandosi
nel cuore, gli faceva anche balbettare parole di dolcezza
alla maniera dei bambini. Questo nome era per lui dolce come
un favo di miele in bocca.
Un giorno i frati discutevano assieme se rimaneva l'obbligo
di non mangiare carne, dato che il Natale quell'anno cadeva
in venerdì. Francesco rispose a frate Morico: «Tu
pecchi, fratello, a chiamare venerdì il giorno in cui
è nato per noi il Bambino. Voglio che in un giorno
come questo anche i muri mangino carne, e se questo non è
possibile, almeno ne siano spalmati all'esterno».
788 200. Voleva che in questo giorno i poveri ed
i mendicanti fossero saziati dai ricchi, e che i buoi e gli
asini ricevessero una razione di cibo e di fieno più
abbondante del solito. «Se potrò parlare all'imperatore
- diceva - lo supplicherò di emanare un editto generale,
per cui tutti quelli che ne hanno possibilità, debbano
spargere per le vie frumento e granaglie, affinché
in un giorno di tanta solennità gli uccellini e particolarmente
le sorelle allodole ne abbiano in abbondanza».
Non poteva ripensare senza piangere in quanta penuria si era
trovata in quel giorno la Vergine poverella. Una volta, mentre
era seduto a pranzo, un frate gli ricordò la povertà
della beata Vergine e l'indigenza di Cristo suo Figlio. Subito
si alzò da mensa, scoppiò in singhiozzi di dolore,
e col volto bagnato di lacrime mangiò il resto del
pane sulla nuda terra.
Per questo chiamava la povertà virtù regale,
perché rifulse con tanto splendore nel Re e nella Regina.
Infatti ai frati, che adunati a Capitolo gli avevano chiesto
quale virtù rendesse una persona più amica a
Cristo: «Sappiate - rispose, quasi aprendo il segreto
del suo cuore - che la povertà è una via particolare
di salvezza. Il suo frutto è molteplice, ma solo da
pochi è ben conosciuto».